La Corsa della Bora di Bertaggia

La Corsa della Bora di Bertaggia

CHIOGGIA. Il 9 Gennaio 2022 si è svolta a Trieste la settima edizione del trail “Corsa della Bora”, dal nome del vento che soffia nella zona, organizzata dalla società sportiva podistica ASD Sentiero Uno.

Certamente all’occasione non poteva mancare l’osservatore di calcio a 5 Ivone Bertaggia della Sezione di Chioggia, da sempre amante degli eventi podistici (non se ne fa sfuggire uno!), che, naturalmente, ha portato a compimento tutti e quanti i 57 chilometri previsti.

Questa corsa è il paradiso per il running e il trail running invernale; è la meta ideale per gli amanti di questo genere: un tracciato speciale con continue variazioni di panorami e di fondi spettacolari. Uno scenario unico che racchiude in sé le caratteristiche dell’alta montagna carsica, passando per le scogliere e il golfo di Trieste fino ad arrivare al mare.

La corsa, partita alle 7:30 del mattino, è iniziata da Basovizza (Trieste); dopo aver scalato il monte Cocusso (672 metri di altezza) il percorso è entrato in Slovenia seguendo i vecchi sentieri dei contadini e pescatori, creatori del primo “Sentiero Uno”. Superando diversi paesi sloveni e ammirando i loro castelli, Bertaggia ha potuto godere di uno spettacolare panorama sul Golfo di Trieste e sulla Murgia, per far poi ritorno in Italia nella Val Rosandra. Da qui la corsa ha superato numerosi altri paesi fino ad arrivare al mare con gli ultimi chilometri, lungo i quali il sentiero si insinuava tra le scogliere e procedeva sulla ghiaia. La meta era situata al molo di Portopiccolo, al “Bora Village” in località Sistiana (TS).

Bertaggia ha tagliato il traguardo in 10 ore e 27 minuti, sotto il limite massimo di 12 ore, a dimostrazione della forma fisica ottimale dell’associato. Merito sicuramente dei costanti allenamenti e dei chilometri macinati nel territorio chioggiotto, che hanno permesso di portare a termine nel migliore dei modi una corsa tanto faticosa quanto entusiasmante.

Di Jacopo Pavan

Prepararsi al divertimento

Prepararsi al divertimento

Nella serata di lunedì 13 dicembre presso la scuola P. Amedeo, la Sezione di Chioggia ha ospitato con grandissimo piacere il Presidente del Comitato Regionale Arbitri del Veneto Giovanni Stevanato della Sezione di Mestre. Davanti ad un cospicuo numero di associati, Stevanato ha tenuto una riunione sia istituzionale, in quanto Presidente, ma anche da tecnico, come egli stesso si è definito.

“Arbitraggio è divertimento, ma attenzione: bisogna prepararsi al divertimento”, le parole di apertura di Stevanato, che ha poi esplicitato: “ci si prepara comportandosi da persone serie, non solo in campo ma anche fuori”. L’aspetto comportamentale è stato il cardine su cui ha voluto fare leva il Presidente del CRA: dal rispetto per le persone che ci circondano alla capacità di organizzarsi, sia per gli impegni arbitrali ma naturalmente anche per quelli personali. La serietà si misura in base all’impegno messo per il raggiungimento un obbiettivo, alla volontà di far bene nell’ambito in cui si opera, alla capacità di essere autocritici: “bisogna guardarsi dentro sinceramente e con onestà”, ha proseguito Stevanato, “per non cadere nell’arroganza e nella presunzione”. Come ha fatto notare lo stesso Presidente, queste sono qualità valide per qualsiasi circostanza, ma tanto più si addicono alla personalità dell’arbitro che deve saper applicarle in campo.

Campo che resta comunque l’altra priorità per l’arbitro: “deve essere leader, deve prendere decisioni con fermezza per far rispettare le regole e deve controllare la partita senza inseguirla”, i consigli dati agli associati. Inoltre Stevanato ha voluto sottolineare l’importanza dello spostamento, in particolare della volontà da parte dell’arbitro di spostarsi correttamente per avere la possibilità di vedere tutto nel migliore dei modi: “bisogna avere voglia di non farsi sfuggire nulla e quindi di posizionarsi in modo ottimale”. Infine, durante la parte più tecnica della riunione, gli associati hanno potuto visionare e discutere alcuni filmati.

In conclusione ha preso la parola il Presidente di Sezione Michele Rosteghin, che ha voluto ringraziare i presenti per la Stella di Bronzo CONI recentemente ricevuta: “questo premio è anche merito vostro che mi avete eletto e sostenuto; facciamo parte di un’associazione, ognuno è un tassello fondamentale con il proprio ruolo che, se onorato, permette di aiutarsi e sostenersi a vicenda e di raggiungere grandi traguardi, come questo premio”, ha concluso Rosteghin.

Di Jacopo Pavan

Il Presidente Rosteghin premiato con la Stella di Bronzo CONI

Il Presidente Rosteghin premiato con la Stella di Bronzo CONI

Lunedì 6 dicembre nella suggestiva sala di palazzo Corner, sede del consiglio comunale della città metropolitana di Venezia, sono state consegnate le benemerenze del CONI per l’anno 2019, posticipate di un anno causa pandemia COVID 19. E proprio durante questa bellissima cerimonia è stato premiato con la stella di bronzo anche il presidente della Sezione arbitri di Chioggia Rosteghin Michele per il suo instancabile lavoro come dirigente per la crescita degli arbitri della nostra città. Un riconoscimento prestigioso che riempie di gioia il presidente Rosteghin, onorato di averlo ricevuto, e che rafforza ulteriormente le tante eccellenze dello sport della nostra città.

Lutto per la Sezione di Chioggia

Lutto per la Sezione di Chioggia

Nella giornata di ieri purtroppo è venuta a mancare la mamma del nostro associato Berto Fabio. Il Presidente Michele Rosteghin, il Consiglio Direttivo e tutta la sezione AIA di Chioggia si stringono attorno a Fabio e alla sua famiglia e porgono le più sentite condoglianze per questo doloroso momento.

Ripartire alla grande

Ripartire alla grande

Dopo lo stop indotto dalla pandemia lo scorso anno, la Sezione di Chioggia è felicemente tornata a svolgere il consueto raduno pre-campionato a Cesuna, nell’Altopiano di Asiago, presso l’albergo La Pineta, sabato 18 e domenica 19 settembre. Numerosa è stata la partecipazione degli associati, vogliosi di ritrovarsi e di ricominciare nel migliori dei modi la nuova stagione sportiva, lasciandosi velocemente alle spalle l’ultimo anno e mezzo, che li ha visti, purtroppo, fermi.

Dopo il pranzo nella struttura alberghiera che ha dato ufficialmente il via al raduno, gli arbitri hanno svolto i test atletici (contemporaneamente ai quali si è svolta una riunione per gli osservatori), dedicandosi poi per il resto del pomeriggio all’ascolto del Coordinatore della Commissione Arbitri Interregionale, Dino Tommasi, passato a Cesuna per un saluto, e la lezione del Componente del Comitato Regionale Veneto Alberto Zampese. “Metteteci passione, anima, impegno ma soprattutto divertitevi”, il suggerimento di Tommasi, che ha poi aggiunto “abbiate testa, ma sognate pure in grande per farcela”.

“Con i giovani si fa formazione e si raccolgono grandi soddisfazioni”, invece, le parole di apertura di Zampese: la formazione, sicuramente, è stata garantita, grazie alla spiegazione della Circolare n.1 e alle preziose indicazioni per lo spostamento e il posizionamento dell’arbitro nel terreno di gioco. Per concludere la sua lezione, Zampese ha fatto notare che su due aspetti l’arbitro deve lavorare autonomamente, senza la possibilità di formazione esterna: condizione atletica e leadership in campo, qualità imprescindibili per l’arbitraggio.

Conclusa la cena, gli associati hanno avuto modo di vivere dei piacevoli momenti di compagnia, che da troppo tempo mancavano. Il mattino seguente, una volta svolti i quiz tecnici e la relativa correzione, la Sezione ha avuto il piacere del saluto in video-conferenza dell’internazionale Daniele Orsato: “finalmente si ricomincia”, le sue parole, “consumiamo la benzina accumulata questo periodo fermi ai box; divertiamoci che è la medicina per guarire”, lo sprono di Orsato, riferendosi anche al periodo pandemico.

Hanno concluso la mattinata l’analisi formativa di alcuni momenti di una partita di un arbitro della Sezione e le disposizioni dell’Organo Tecnico Sezionale, il Presidente di Sezione Michele Rosteghin. Presidente che ha dedicato alcuni minuti ad un discorso rivolto agli associati, volto a sottolineare l’importanza di riprendere la normale vita arbitrale: il recente periodo può aver “deviato” o “fatto disperdere” qualcuno, può aver ridotto grinta  e passione, ma è giunto il momento di riprendersi, di ritornare in carreggiata a tutti gli effetti, dalla preparazione atletica alla voglia di scendere nuovamente in campo: “dobbiamo ripartire alla grande”, l’esortazione di Rosteghin. Infine, per concludere al meglio il raduno sezionale, tutti gli associati si sono recati al rifugio Kubelek per un ottimo pranzo.

Di Jacopo Pavan

R.T.O. con Daniele Orsato

R.T.O. con Daniele Orsato

Nella RTO di venerdì 30 aprile, svolta via Zoom, la sezione ha avuto l’onore di avere come ospite l’arbitro internazionale della sezione di Schio Daniele Orsato.Daniele, entusiasta dell’invito di Michele, essendo anche amici dai lontani tempi del CRA, ha iniziato il suo intervento con uno sprono: “dobbiamo essere pronti già adesso e non aspettare la ripresa dei campionati a settembre; bisogna farsi trovare pronti, soprattutto dal punto di vista dell’allenamento!”Ha poi proseguito: “Le soddisfazioni non arrivano mai da sole, bisogna avere sempre voglia e passione, allenarsi, conoscere alla perfezione il regolamento e soprattutto frequentare la sezione, fulcro della vita di un arbitro: solo in sezione, infatti, ci si può confrontare con i colleghi più “esperti”, e soprattutto In sezione c’è chi vuole bene agli arbitri e consiglia sempre il meglio; frequentare la sezione serve per imparare ad essere forti con la testa”.Daniele poi ha voluto porre l’attenzione sull’importanza dell’allenamento. Se non ci si allena e non si fanno sacrifici, infatti, quando si tornerà in campo si faranno solo figuracce; bisogna correre, fare fatica, avere passione e voglia di fare sacrifici.Il focus si è poi spostato sugli errori commessi durante la gara: tutti sbagliano, ma l’importante è non focalizzarsi sull’errore, perché tutti abbiamo il DOVERE di sbagliare, ma allo stesso tempo dobbiamo avere l’umiltà di capire di aver sbagliato e come poter migliorare. Infine, Daniele ha voluto far capire a tutti un concetto fondamentale: “Ogni partita è la nostra partita!” e per questo dobbiamo preparala sia tecnicamente che fisicamente; dobbiamo essere noi ad attaccare la partita, e non viceversa. “Abbiate voglia di tornare in campo, preparati, avendo grinta, ed avrete grandi soddisfazioni!”, così Daniele ha voluto concludere il suo intervento.Dopo varie domande da parte degli associati, la RTO si è conclusa con il saluto del presidente Rosteghin, che ha ringraziato vivamente Daniele con l’augurio di poterci al più presto rivedere in presenza e ricordandogli che per lui le porte della sezione di Chioggia sono sempre aperte.