Ripartire alla grande

Ripartire alla grande

Dopo lo stop indotto dalla pandemia lo scorso anno, la Sezione di Chioggia è felicemente tornata a svolgere il consueto raduno pre-campionato a Cesuna, nell’Altopiano di Asiago, presso l’albergo La Pineta, sabato 18 e domenica 19 settembre. Numerosa è stata la partecipazione degli associati, vogliosi di ritrovarsi e di ricominciare nel migliori dei modi la nuova stagione sportiva, lasciandosi velocemente alle spalle l’ultimo anno e mezzo, che li ha visti, purtroppo, fermi.

Dopo il pranzo nella struttura alberghiera che ha dato ufficialmente il via al raduno, gli arbitri hanno svolto i test atletici (contemporaneamente ai quali si è svolta una riunione per gli osservatori), dedicandosi poi per il resto del pomeriggio all’ascolto del Coordinatore della Commissione Arbitri Interregionale, Dino Tommasi, passato a Cesuna per un saluto, e la lezione del Componente del Comitato Regionale Veneto Alberto Zampese. “Metteteci passione, anima, impegno ma soprattutto divertitevi”, il suggerimento di Tommasi, che ha poi aggiunto “abbiate testa, ma sognate pure in grande per farcela”.

“Con i giovani si fa formazione e si raccolgono grandi soddisfazioni”, invece, le parole di apertura di Zampese: la formazione, sicuramente, è stata garantita, grazie alla spiegazione della Circolare n.1 e alle preziose indicazioni per lo spostamento e il posizionamento dell’arbitro nel terreno di gioco. Per concludere la sua lezione, Zampese ha fatto notare che su due aspetti l’arbitro deve lavorare autonomamente, senza la possibilità di formazione esterna: condizione atletica e leadership in campo, qualità imprescindibili per l’arbitraggio.

Conclusa la cena, gli associati hanno avuto modo di vivere dei piacevoli momenti di compagnia, che da troppo tempo mancavano. Il mattino seguente, una volta svolti i quiz tecnici e la relativa correzione, la Sezione ha avuto il piacere del saluto in video-conferenza dell’internazionale Daniele Orsato: “finalmente si ricomincia”, le sue parole, “consumiamo la benzina accumulata questo periodo fermi ai box; divertiamoci che è la medicina per guarire”, lo sprono di Orsato, riferendosi anche al periodo pandemico.

Hanno concluso la mattinata l’analisi formativa di alcuni momenti di una partita di un arbitro della Sezione e le disposizioni dell’Organo Tecnico Sezionale, il Presidente di Sezione Michele Rosteghin. Presidente che ha dedicato alcuni minuti ad un discorso rivolto agli associati, volto a sottolineare l’importanza di riprendere la normale vita arbitrale: il recente periodo può aver “deviato” o “fatto disperdere” qualcuno, può aver ridotto grinta  e passione, ma è giunto il momento di riprendersi, di ritornare in carreggiata a tutti gli effetti, dalla preparazione atletica alla voglia di scendere nuovamente in campo: “dobbiamo ripartire alla grande”, l’esortazione di Rosteghin. Infine, per concludere al meglio il raduno sezionale, tutti gli associati si sono recati al rifugio Kubelek per un ottimo pranzo.

R.T.O. con Daniele Orsato

R.T.O. con Daniele Orsato

Nella RTO di venerdì 30 aprile, svolta via Zoom, la sezione ha avuto l’onore di avere come ospite l’arbitro internazionale della sezione di Schio Daniele Orsato.Daniele, entusiasta dell’invito di Michele, essendo anche amici dai lontani tempi del CRA, ha iniziato il suo intervento con uno sprono: “dobbiamo essere pronti già adesso e non aspettare la ripresa dei campionati a settembre; bisogna farsi trovare pronti, soprattutto dal punto di vista dell’allenamento!”Ha poi proseguito: “Le soddisfazioni non arrivano mai da sole, bisogna avere sempre voglia e passione, allenarsi, conoscere alla perfezione il regolamento e soprattutto frequentare la sezione, fulcro della vita di un arbitro: solo in sezione, infatti, ci si può confrontare con i colleghi più “esperti”, e soprattutto In sezione c’è chi vuole bene agli arbitri e consiglia sempre il meglio; frequentare la sezione serve per imparare ad essere forti con la testa”.Daniele poi ha voluto porre l’attenzione sull’importanza dell’allenamento. Se non ci si allena e non si fanno sacrifici, infatti, quando si tornerà in campo si faranno solo figuracce; bisogna correre, fare fatica, avere passione e voglia di fare sacrifici.Il focus si è poi spostato sugli errori commessi durante la gara: tutti sbagliano, ma l’importante è non focalizzarsi sull’errore, perché tutti abbiamo il DOVERE di sbagliare, ma allo stesso tempo dobbiamo avere l’umiltà di capire di aver sbagliato e come poter migliorare. Infine, Daniele ha voluto far capire a tutti un concetto fondamentale: “Ogni partita è la nostra partita!” e per questo dobbiamo preparala sia tecnicamente che fisicamente; dobbiamo essere noi ad attaccare la partita, e non viceversa. “Abbiate voglia di tornare in campo, preparati, avendo grinta, ed avrete grandi soddisfazioni!”, così Daniele ha voluto concludere il suo intervento.Dopo varie domande da parte degli associati, la RTO si è conclusa con il saluto del presidente Rosteghin, che ha ringraziato vivamente Daniele con l’augurio di poterci al più presto rivedere in presenza e ricordandogli che per lui le porte della sezione di Chioggia sono sempre aperte.

100 anni di A.I.A.: la storia di Roberto Ardizzon

100 anni di A.I.A.: la storia di Roberto Ardizzon

Roberto Ardizzon (1952 – 2013)
Entrato nell’AIA nel 1971
Assistente CAN D dal 1980 al 1983
Osservatore CRA dal 1988 al 1996
Consigliere della Sezione di Venezia dal 1976 al 1982 e dal 1986 al 1996
Vicepresidente della Sezione di Chioggia dal 1996 al 2000
Presidente della Sezione di Chioggia dal 2000 al 2004

Roberto Ardizzon è considerato il primo arbitro della storia di Chioggia. Inizialmente appartenente alla Sezione di Venezia, fu un momento indimenticabile l’1 aprile del 1996 quando ricevette la telefonata dell’allora Presidente regionale Michele Buso che gli preannunciava la nascita della Sezione di Chioggia a partire dal successivo 1 luglio. E’ anche per questo che Roberto è considerato il padre di tutti gli arbitri clodiensi.
È stato il primo Presidente eletto nel 2000 e nel corso della sua carriera ha ricevuto vari riconoscimenti tra cui il Premio “Zanon”, “Storer” e il Premio “Top Trivengas”.
Roberto è ricordato anche per il suo grande spirito associativo: è stato promotore di molte gite e feste sezionali tra gli anni 1990 – 2000, tra le quali resta indelebile nella memoria la storica festa regionale a Ca’ Roman del 26 maggio 1996, quando coordinò scrupolosamente ogni minimo dettaglio.
Roberto è scomparso prematuramente nel 2013 e a marzo 2017 è stato deciso all’unanimità di intitolare a suo nome e a quello di Valentino Civiero la Sezione di Chioggia.

1 APRILE 1996: LA TELEFONATA CHE DIEDE IL VIA ALLA NOSTRA STORIA

1 APRILE 1996: LA TELEFONATA CHE DIEDE IL VIA ALLA NOSTRA STORIA

Il primo aprile di 25 anni fa il nostro compianto Roberto Ardizzon venne contattato telefonicamente dall’allora Presidente del CRA Michele Buso il quale gli comunicò che Chioggia non sarebbe più stata solo un “gruppo” di arbitri appartenenti alla sezione di Venezia, ma sarebbe diventata, finalmente, una vera sezione a partire dal 1 luglio dello stesso anno con l’inizio della nuova stagione sportiva.
Dopo alcuni secondi di silenzio, Roberto esternó tutta la sua immensa gioia per questo grandissimo traguardo raggiunto e, dopo aver terminato la chiamata con il presidente regionale e aver scaricato tutta l’adrelina pensò, tra se e se “non è che sia tutto un grande pesce d’aprile?”.
Ed è così che riprese subito il telefono in mano e richiamò subito Michele Buso, che lo rassicuró, divertito, sulla veridicità della notizia. Anni di lotte furono così ripagate, e da ogni punto di vista regolamentare la” costola” della sezione di Venezia divenne a sua volta una sezione.
Un grande supporto perché ciò potesse avvenire fu dato dalla sezione di Padova e dal presidente dell’epoca Pierino D’Ambrosio, che cedette volentieri delle gare della zona sud di Padova (Piove di Sacco e dintorni) creando così la zona dove gli arbitri della sezione di Chioggia cominciarono ad arbitrare le prime partite.
E dopo 25 anni, la storia continua ancora…

DOMENICO ROCCA PORTA LA CAN A CHIOGGIA.

DOMENICO ROCCA PORTA LA CAN A CHIOGGIA.

Alla riunione tecnica obbligatoria di lunedì 29 marzo, svoltasi in videoconferenza tramite la piattaforma Zoom, la sezione di Chioggia ha avuto l’onore di avere come ospite e relatore l’assistente arbitrale in forza alla CAN Domenico Rocca della sezione di Catanzaro. Domenico è entrato a par parte dell’A.I.A. il 2 aprile 2000, all’età di 15 anni, e nel 2006 viene già promosso alla CAI. L’anno successivo arriva subito la promozione in CAN D e, dopo tre anni, quella in CAN PRO. Nel 2015 supera brillantemente il corso di qualificazione per assistente arbitrale e viene promosso in CAN B nel nuovo ruolo, risultando nel 2018 primo in graduatoria a fine stagione e vincendo il premio Farnè. Viene così promosso in CAN A (ora CAN a e B) dove milita da tre anni.
Dopo la presentazione del gradito ospite, ha preso la parola il Presidente sezionale Michele Rosteghin che ha fatto il punto della situazione sulla stagione sportiva corrente, ormai purtroppo sospesa definitivamente per tutte le categorie fino all’Eccellenza, unico campionato che riprenderà a metà aprile, e ha aggiornato gli associati sulle nuove proposte di carattere tecnico e associativo messe al vaglio dal Comitato Nazionale e sulle ultime notizie di carattere generale.
È intervenuto poi il componente del CRA Veneto Stefano Tomasi, che ha portato i saluti del Presidente regionale Massimo Biasutto e della commissione tutta, e, associandosi a quanto detto in precedenza dal Presidente Rosteghin, ha voluto rincuorare tutti gli associati a non abbattersi per la sospensione dei campionati, e gli ha esortati a non “scaricare le batterie e a farsi trovare pronti per settembre, con la speranza che tutto al più presto torni alla normalità”.
La parola è passata poi a Domenico, che ha iniziato la sua “lezione” trattando il concetto di squadra.
Soprattutto in un periodo storico delicato come il corrente, la “squadra arbitrale” deve trovare sempre nuovi motivazioni e stimoli per mantenere l’attenzione alta e farsi trovare pronti quando tutto tornerà alla normalità. E per raggiungere questo obiettivo, deve essere forte il senso di appartenenza alla sezione, la prima e fondamentale squadra a cui si appartiene, e la stessa deve essere vissuta appieno, ora purtroppo solo tramite RTO in videoconferenza come questa, ma si spera presto a 360° come era fino all’anno scorso.
Il focus dell’intervento di Domenico si è poi spostato più sull’aspetto tecnico, spiegando come approcciarsi all’errore: se, durante una gara, si commette un errore, del quale si prende subito atto, bisogna subito “premere il tasto reset” e partire più forti di prima. È fondamentale imprimersi nella mente, infatti, che dal “fallimento”, se ben metabolizzato, deriva il successo, e che non bisogna mai arrendersi, perché per crescere bisogna anche sbagliare. Naturalmente, l’ideale resta sempre commettere meno errori possibili; ecco che quindi risulta essenziale conoscere il regolamento e soprattutto saperlo applicare sul terreno di gioco, in modo da essere “sempre sul pezzo” durante la gara.
Ultimo aspetto trattato è come ognuno di noi deve imparare a esprimere il proprio potenziale, che non obbligatoriamente lo porterà alla serie A, ma gli permetterà di raggiungere i proprio obiettivi senza nessun rimpianto. Per fare ciò, bisogna sapersi prendere dei rischi, affrontare sfide, e migliorarsi sempre attraverso il confronto continuo.
Dopo una serie di domande e curiosità da parte degli associati, che hanno seguito attentamente tutta la RTO e hanno dimostrato di aver appreso appieno quanto Domenico voleva trasmettere, lo stesso ha voluto chiudere la serata con una frase del mai dimenticato Stefano Farina “Quando c’è una meta, anche il deserto diventa strada”, con la speranza che tutti i “presenti” possano trovare dentro di loro gli stimoli per non mollare in questo difficile periodo.